Rapina al tassista, la polizia arresta la complice del rapinatore
Intanto i guidatori delle auto bianche chiedono un tavolo tecnico con le forze di polizia: <Servono soluzioni efficaci>

È stata rintracciata ieri mattina in via Stefanina moro dalla Polizia di Stato e sottoposta a “fermo di indiziato del delitto di rapina”, la complice del 32enne marocchino arrestato domenica notte in flagranza dopo aver rapinato del taxi un tassista 58enne. Si tratta di una 24enne ecuadoriana, regolarmente soggiornante in Italia, che non era rientrata a casa la scorsa notte, ma si era rifugiata presso l’abitazione dell’uomo, suo attuale compagno.
I due novelli Bonnie e Clyde, poco dopo le 4 di domenica scorsa in via Bartolomeo Bianco, avevano minacciato con un coltello e colpito con una polvere urticante al viso un tassista, rapinandolo del taxi e di alcuni effetti personali, tra cui il telefono cellulare e due tablet. Gli agenti delle volanti della Questura e del Commissariato Cornigliano erano però riusciti a seguire le tracce dei fuggitivi, grazie alle indicazioni della centrale radiotaxi e a un’applicazione dello smartphone della vittima, recuperando il taxi in Via Saporiti ed intercettando il rapinatore in Via Spinola. Quest’ultimo, dopo un rocambolesco inseguimento a piedi, conclusosi in un giardino privato di via Sant’Ugo dove aveva tentato di nascondersi, era stato tratto in arresto nonostante un disperato tentativo di resistenza.Dalla denuncia presentata dalla vittima, medicata in ospedale con 10 giorni di prognosi, è risultato che era stata proprio la donna a gettare sul viso del tassista la polvere urticante. Per la 23enne, al termine delle procedure di rito in Questura, si sono aperte le porte del carcere di Pontedecimo.
Intanto, dopo l’incontro del 31 maggio in Prefettura per affrontare il fenomeno dell’abusivismo sul territorio comunale, la Cooperativa Radio Taxi Genova e i rappresentanti delle sigle sindacali dei tassisti genovesi – Fita Cna, Fit Cisl, Confartigianato Trasporti, Ugl, SalTaxi, Casartigiani, Federtaxi e UTI – ribadiscono la necessità di una convocazione urgente di un tavolo tecnico con le forze dell’ordine per discutere della sicurezza a bordo delle auto bianche. <L’ultimo episodio del collega minacciato con un coltello e derubato della propria vettura di servizio oltre che degli effetti personali – spiegano i rappresentanti della categoria – purtroppo è solo l’ennesimo caso che si è verificato a Genova. Nel ringraziare le forze dell’ordine che hanno rintracciato nel giro di poche ore l’autore del reato e vicinanza al collega vittima di questo episodio violento, non possiamo che esprimere la nostra preoccupazione per l’escalation di furti e violenze a danno dei tassisti genovesi. Pur consapevoli dei rischi della nostra professione, auspichiamo si possano individuare delle soluzioni efficaci per prevenire questi episodi attraverso un dialogo tra tutti i soggetti preposti alla sicurezza pubblica>.


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